Affiliate Marketing – Verità o Leggenda?

affiliate marketingAffiliate Marketing, due parole che sono sempre più diffuse tra quelli che operano on-line.

Ho scoperto per la prima volta l’affiliate marketing, quando mi sono ritrovato a dover sponsorizzare e vendere on-line i miei infoprodotti (qui trovi il video corso LabVIEW Expert! Basic che nel momento in cui scrivo questo articolo è in fase di ultimazione). Avevo già una certa infarinatura su come poter vendere o pubblicizzare la propria attività on-line (vedi qui un mio report gratuito sull’argomento) ma non avevo idea di cosa fosse l’Affiliate Marketing.

L’affiliate marketing è, in pratica, la vendita on line di prodotti o servizi di terze parti, che ti restituiscono una commissione per ogni vendita effettuata. Alla fin fine, non è altro che il lavoro che svolgono rappresentanti e commerciali al di fuori di internet. Solo che on-linesi ha a disposizione un pubblico vastissivo, se circoscritto alla sola italia, o immenso se pensiamo a tutto il mondo (in questo caso occorre lavorare prevalentemente in inglese).

Vedendo cifre da capogiro che alcuni “guru” millantano nei social, ho sempre pensato che fossero truffe o, peggio, che si trattasse della cosiddetta “aria fritta”. In realtà, approfondendo meglio, ho scoperto che l’affiliation marketing è un mercato in continuo aumento e che può portare a guadagni interessanti. Così ho iniziato a studiare e ad ascoltare quello che avevano da dire questi “guru” della rete: alcuni sono dei personaggi fin troppo vistosi, altri invece, quasi nel silenzio, fanno cifre importanti senza ostentare lusso sfrenato.

LE CIFRE DELL’AFFILIATE MARKETING

Guardate ad esempio questi numeri:

fatturato roimartin

Fanno rabbrividire, non è vero? Eppure sembra che queste siano le cifre che si possono raggiungere se si diventa bravi marketers!

Continuo a cercare in rete e qualcosa avevo iniziaro a capire anche se mancavano delle basi di partenza e dei punti fermi da seguire. In ogni caso, dopo un po’ di tempo, avevo capito che la tecnica di base consisteva nello sponsorizzare o comunque far arrivare traffico verso un link di affiliazione che porta alla pagina di vendita. Se il navigatore, convinto dalle informazioni ricevute, effettua l’acquisto, arriva una commissione.

I LINK DI AFFILIAZIONE.

Ma dove trovare questi link di affiliazione? Ci sono diverse possibilità

Una possibilità è quella di utilizzare i network di affiliazione, che sono siti in cui i produttori mettono in affiliazione i propri prodotti e gli affiliati prelevano i link di affiliazione e li sponsorizzano. Tra i più FAMOSI in Italiano ci sono Worldfilia e Affiliation Park.

La seconda possibilità è quella di utilizzare il circuito di affiliazione diretto del produttore o del venditore. Quello più noto è AMAZON con il suo circuito di affiliazione, ma ci sono anche E-Bay, Zalando e tanti altri.

COME SPONSORIZZARE I LINK

Avuto il link di affiliazione, come possiamo sponsorizzarlo?

Anche in questo caso, ci sono diverse strade.

Possiamo scrivere un articolo nel nostro blog inserendo il link all’interno. In questo caso dobbiamo prestare attenzione ad indicizzarlo per bene secondo le regole della SEO, in modo da essere facilmente rintracciabile dai motori di ricerca.

Oppure possiamo affidarco ad annuncio pubblicitari a pagamento come Facebook ADS o Google ADS.

Facebook è uno dei posti in cui trovi più facilmente annunci di vendita di prodotti e servivi in affiliazione. Non vi è mai capitato di vedere un annuncio “sponsorizzato”?

Oltre facebook, anche in altri social network, come instagram, linkedin, twitter, si possono trovare annunci sponsorizzati. E’ il modo con cui i social network monetizzano e tengono in piedi tutta la piattaforma.

Google ADS invece ti permette di inserire link sponsorizzati direttamente nelle ricerche degli utenti secondo le parole chiave della ricerca; e allo stesso modo fa anche Bing ADS.

COME INIZIARE A FARE AFFILIATION MARKTING?

Le possibilità sono infinite e non affatto semplice muoversi tra piattaforme di affiliazione, blog, SEO e piattaforme di advertising! Personalmente ci ho provato da solo per un pò ma senza alcun successo.

Avevo capito quindi che mi serviva un aiuto. In fondo, per qualunque attività lavorativa è necessaria la formazione. Purtroppo, i famosi “guru” hanno in vendita videocorsi di formazione ma a prezzi esageratamente stratosferici e non avevo le possibilità economiche per acquistarli.

Finchè un giorno non mi imbatto in ROIMARTIN, un video corso suddiviso in 4 sezioni, acquistabili anche separatamente, che prometteva di insegnare le tecniche partiche per iniziare a fare Affiliation Marketing.

Con tutta sincerità, vi dico che ero abbastanza restio all’inizio, il costo era basso ma mi dicevo “sicuro che non è fuffa a quel prezzo?”. Tuttavia il corso è ben suddiviso: Facebook ADS, Google ADS, Blog e SEO.

Allora, mi iscrivo inizialmente al corso gratuito che prometteva di insegnarti alcuni punti base e iniziare a farti avere una infarinatura. Inizio a guardare i video e mi rendo conto che erano tutte cose che avevo gà imparato da solo nei mesi precedenti. Ma insieme al corso gratuito, ho avuto l’accesso al gruppo telegram (del corso gratuito appunto) e li ho cominciato a colloquiare con altri e mi rendo conto che il passo anda va fatto.

Morale della favola… lo acquisto! Cominciò a studiare quello relativo a Facebook ADS e in circa una settimana lo termino con la consapevolezza di doverlo rivedere tutto munito di carta e penna per iniziare a prendere appunti. Ma preso dalla volgia di provare, arrivato alla metà del corso Facebook ADS, decido di iniziare a cimentarmi.

LA PRIMA VENDITA NON SI SCORDA MAI

Per prima cosa mi iscrivo al portale di affiliazione Worldfilia. Quindi inizio a creare alcune inserzioni, avendo cura di rispettare le norme della community di Facebook.

Vuoi sapere come è andata? Dopo due giorni dall’avvio delle prime due campagne pubblicitarie, ecco il risultato:

fatturato mio

Direi che non c’è male per essere un pivello… vediamo come andrà nel futuro ma credo che sarà solo in salita!

Per concludere, se hai intenzione di iniziare ad occuparti di affiliation marketing, ti consiglio grandemente di prendere in considerazione il corso ROIMARTIN. Tutta pratica, pochi fronzoli!

roimartin bundle

 

 

 

E’ finito il tempo di programmare scrivendo righe di codice?

Una frase forte. Di quelle che scuotono. Soprattutto per un programmatore tradizionale.

Ma è proprio vero? O Forse no?

Sicuramente i linguaggi di programmazione testuali non moriranno mai e continueranno ad essere usati.

Ma allora, perchè quella domanda nel titolo? Semplica la risposta.

Per moltissime applicazioni, esiste un linguaggio di programmazione grafico che semplifica notevolmente il lavoro e permette di ridurre i tempi.

Sto parlando di LabVIEW, il linguaggio di programmazione grafico prodotto da National Instruments. Con LabVIEW è possibile sviluppare applicazioni in svariati campi e per diversi tipologie di target.

Non parliamo quindi di un giocattolo didattico ma di un ambiente di sviluppo con il quale è possibile operare in campo medico, militare, aerospaziale, industriale, didattico, accademico, hobbystico e chi più ne ha più ne metta…

Ma non solo, con lo stesso ambiente e lo stesso “stile” di programmazione, è possibile sviluppare software per PC Windows, Linux o Mac, per sistemi embedded con sistema operativo Real-Time, oppure sviluppare codice per FPGA, per arduino e raspberry PI (con appositi plugin di terze parti).

Come puoi capire, le applicazioni sono vaste e, un abile sviluppatore riesce a coprire il 99% delle necessità in qualunque ambito.

Ma come in tutte le cose, a tanti PRO corrispondono altrettanti CONTRO. Vediamoli:

  1. Costo Elevato. Una licenza di LabVIEW ha un costo non da poco, ma a livello professionale è una spesa che si ripaga velocemente. A livello hobbystico, c’è la versione HOME che costa circa 50 euro, quindi decisamente abbordabile;
  2. L’approccio grafico e non testuale. Ad un primo impatto può sembrare che sviluppare in LabVIEW sia un giocattolo e che sia facilissimo sviluppare. Se ci si ferma ad un livello veramente basilare, allora si è intuitivo e facilissmo sviluppare; ma se si approfondisce il discorso e si vuole avanzare verso applicazioni usabili a livello professionale, allora la cosa si fa più complessa ed facilissimo fare errori madornali che possono compromettere tutto lo sviluppo.

Allora che fare? Semplice occorre formarsi, bene, ma una volta entrati nella nuova “mentalità” di LabVIEW, la rapidità con cui si sviluppano applicazioni anche molto complesse ti permette di essere pronto alla rapidità con cui cambia oggi il mondo industriale e digitale. E i costi iniziali vengono recuperati e superati.

Se vuoi iniziare ad approfondire il discorso, ti consiglio di formarti in qualche modo. La strada da “autodidatta” è possibile ma è lunga e impervia.

Puoi decidere di frequentare i corsi in aula tenuti da National Instruments Italia o seguirli on-line in inglese, oppure puoi vedere se il videocorso LabVIEW Expert! che sto preparando, fa per te!

In questo video corso sto mettendo tutta la mia ultra-decennale esperienza su questo fantastico ambiente di sviluppo. Sto cercando di realizzare un percorso il più possibile intuitivo e lineare per portarti a diventare, nel minor tempo possibile, un esperto sviluppatore LabVIEW.

Vedi l’offerta che ho preparato per te!